5/9/2014

“Donare carezze”: l’ascolto che guarisce

PREMESSA:  Le pratiche, riconducibili a quelle professioni che, in senso lato si chiamano d’aiuto, come la professione sanitaria, hanno nell’ascolto il loro centro di gravità. L’ascolto è una “carezza” particolarmente apprezzata dalla gente, specie se vive un momento di crisi, come è quello della malattia. Quando uno si sente ascoltato, ha la chiara sensazione di essere preso in considerazione e, quindi di valere agli occhi dell’interlocutore. L’ascolto autentico è in bilico tra “arte” e servizio. Vi siete mai chiesti come si configura tecnicamente un corretto ascolto? Le disposizioni interiori: rispetto, fiducia, empatia, tolleranza…sono la sostanza viva, sono l’anima dell’ascolto; ma come si traducono nella concretezza di una presenza ascoltante? Il Corso mira, in concreto, ad aiutare gli operatori  a capire che cosa si deve fare per creare un’appropriata situazione di ascolto, che contribuisca al processo di benessere totale del malato.

OBIETTIVI:  Riscoprire l’ascolto come atteggiamento attivo e non passivo; immettere nel proprio agire l’ascolto come capacità di capire e accogliere l’altro così com’è; favorire l’ascolto mettendosi in un atteggiamento di disponibilità interiore e di apertura d’animo; imparare che ascoltare è condividere.

CONTENUTI:  Nozioni di relazione di aiuto – importanza dell’ascolto nella relazione di aiuto – Ascolto ed empatia -  confronto tra ascoltare e sentire - indicazioni concrete per migliorare la competenza dell’ascolto  – esempi concreti e utili per comprendere sia la difficoltà di un vero ascolto sia l’offerta di un ascolto che guarisce.

METODOLOGIA DIDATTICA: Lezione frontale, confronto/dibattito guidato, lavoro a gruppi

RESPONSABILE SCIENTIFICO: Padre Adriano Moro

POSTI DISPONIBILI: n. 25 posti

DESTINATARI: Tutti gli operatori della Struttura

DURATA: n. 4 ore

CREDITI ECM: SI (richiesti)

DOCENTI: Padre Germano Policante


Settembre 2014
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